From the Italian Press: Seeking Remains from Trasimene?

Interesting item from Fresco di Web. The quickie version is thus: Back in 2004/5 they found anomalies associated with a high metal concentration in a certain area along  Lake Trasimeno. In terms of depth, apparently, it corresponds roughly with two millennia ago and so is thought to perhaps be remains of the Roman debacle there in 217 or so, but the article seems to be spinning the ‘phoenician tourism’ side of things. Whatever the case, it seems to be an ongoing project, but I don’t see any mention of archaeologists being involved (?!) …

Comincia oggi fino al 18 maggio un rilievo geofisico ad altissima risoluzione sul lago Trasimeno lungo il tratto di costa del Comune di Tuoro. Un progetto di ricerca geologico-storico-archeologica che vedrà al lavoro gli esperti del centro di ricerca Ismar (l’Istituto di Scienze marine) del Cnr di Bologna e che nasce a seguito di “un’anomalia” emersa durante la serie di studi, condotti nel 2004 e nel 2005 per conto della Regione Umbria all’interno del Progetto Carg-Cartografia geologica e geotematica del lago Trasimeno.
L’anomalia è dovuta a una concentrazione di metalli con punte massime essenzialmente localizzate nell’area compresa tra Tuoro, Passignano e Isola Maggiore. Secondo la stima del tasso medio di sedimentazione, la profondità indiziata corrisponderebbe a circa due millenni fa. Queste anomalie metalliche potrebbero riferirsi alla battaglia del Trasimeno, nel giugno del 217 a.C. (II Guerra Punica), il cui teatro di svolgimento in base alla più recente ricostruzione scientifica dei luoghi della battaglia (Gambini-Brizzi, 2008) sembra essere la piana di Tuoro. Polibio dice infatti che alcuni legionari tentarono di salvarsi gettandosi in acqua, ma il peso delle armature li trascinò a fondo. Di questi reperti non si son mai cercate le tracce.
È dunque possibile che siano custodite sotto metri di sabbie in questo tratto del lago di Tuoro, importanti testimonianze dello storico episodio. I rilievi fatti indicano la presenza di oggetti sepolti a profondità di qualche metro al di sotto del manto sedimentario.
Per tutta la durata delle indagini La Rotta dei Fenici e il Comune di Tuoro hanno previsto e richiesto l’assistenza archeologica sul campo, in accordo con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria. Inoltre, il sistema Sonar che sarà utilizzato è assolutamente silenzioso e totalmente innocuo per la flora e per la fauna locale, nell’ottica di rispetto del paesaggio inteso come patrimonio da tutelare e custodire.
L’iniziativa in corso segue il lavoro svolto nel corso degli ultimi anni dal piccolo centro lacustre in collaborazione con la “Rotta dei Fenici”, itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa, che si propone come un sistema di sinergie tra diversi Paesi (ben 18, e oltre ottocento città di origine e cultura fenicio-punica), che pone le basi dell’interculturalità come fondamento di un Itinerario Culturale Mediterraneo. E che ha visto il Comune di Tuoro inaugurare prima i percorsi annibalici, itinerari turistico-archeologici della Battaglia del Trasimeno, e poi il Centro di Documentazione a Palazzo del Capra, che sta registrando un buon successo di visite da parte di turisti e gite organizzate.
«Con questi rilievi – spiega Lorenzo Borgia, assessore alla Cultura del Comune di Tuoro – intendiamo apportare il nostro contributo alla ricerca di un nuovo rapporto tra l’uomo e il patrimonio culturale e naturale che lo circonda, confidando nei migliori risultati».

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s